RISCALDAMENTO: QUANTO INQUINIAMO?

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RISCALDAMENTO: QUANTO INQUINIAMO?

Facile Consumo
Pubblicato da Facile Consumo in Green Energy · 28 Novembre 2019
Tags: fotovoltaicopompadicalorerisparmioenergeticorisparmiobollettarinnovabili
Qual è la cosa che più incide sul totale delle immissioni di Co2 in ambito urbano? La maggior parte delle persone, siamo sicuri, risponderebbe “le auto” o comunque il settore “trasporti”. Ma non è così.

Siamo abituati da molti anni ormai a interventi dei Comuni per quanto riguarda il traffico. Blocco del traffico, incentivazione sulle auto elettriche, bandi nazionali per la costruzione di binari del tram o l’acquisizione di nuovi autobus elettrici. Misure utilissime ma ancora troppo poco incisive se si considera che, con grande stupore di molti, il contributo maggiore in termini di emissioni di Co2 è dato dal settore del riscaldamento.

I dati emergono da un’elaborazione dell’Osservatorio Autopromotec sulla base di uno studio del Politecnico di Milano sull’impatto sulla qualità dell’aria urbana.

Il riscaldamento degli edifici inquina per circa il 64,2 % del totale, il 10,2 % proviene dal settore della mobilità e il 25,6% deriva dal settore delle attività industriali.

Secondo lo studio, per migliorare la qualità dell’aria nelle nostre città oggi è necessario focalizzare l’attenzione non solo sul concetto di mobilità sostenibile, ma anche sul riscaldamento sostenibile. Bisognerebbe adottare misure di riqualificazione energetica attraverso la sostituzione degli impianti di riscaldamento più vecchi con impianti più moderni.

Firenze, secondo gli studi, è la città con la quota più elevata di emissioni di CO2 derivati dagli impianti di riscaldamento degli edifici, con una percentuale che si attesta al 75%, seguita da Milano al 74%.

Le soluzioni ad oggi esistono: sostituire il tuo impianto di riscaldamento tradizionale con quello a pavimento.
Sostituire la tua caldaia con una di nuova generazione a condensazione e installare la pompa di calore.

La pompa di calore aria-acqua, oltre a diminuire sensibilmente i consumi di riscaldamento, gode della detrazione fiscale del 65%. L’incentivazione statale nell’acquisto è quindi molto importante.

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